Logistica day: cronache dall’inventario prestagionale

Hai presente quando le luci si accendono, l’audio va che è un piacere ascoltarlo e tutto procede secondo scaletta? Ecco, non accadrebbero mai queste cose se non ci fossero dietro persone che passano ore a contare cavi, sollevare pesanti flight case e studiare la configurazione delle formazioni da far salire sul palco.


C’è un tempo che chiede la nostra totale attenzione: questo. È il tempo che precede i mesi che ci vedranno immersi negli eventi, in cui ci chiudiamo in sede e diamo avvio all’inventario prestagionale.


Organizzazione raga, serve allenare i muscoli dell’organizzazione perché tutto sia ben oliato prima della messa in moto. Altrimenti finisce che corriamo senza sapere dove andare.

Fermiamoci prima, please!


In queste righe, ti raccontiamo in breve una giornata di logistica tipo, o meglio, cosa significa fare il punto completo della situazione in vista della stagione in arrivo.


Celo, celo, manca.
Quando rientriamo dagli eventi, passiamo al setaccio il materiale che ci ha seguito, controlliamo che tutto sia rientrato e lo rimettiamo in ordine.


La strumentazione, si accende? Ok, è il minimo sindacale, occorre verificarne lo stato: se una chitarra è scordata, bisogna accordarla; se il suono della batteria è troppo acuto, controlliamo la tensione delle pelli e così via, fino alla fine degli strumenti.


Allineiamo le configurazioni delle diverse formazioni e mappiamo ogni risorsa: in questo modo, il palco diventa casa per chiunque di noi ci salga sopra. Si tratta di metodo, lo condividiamo per sfidare ogni imprevisto.


Poi c’è sempre da discutere di tutto un lavoro tecnico, fatto da un tecnico, per l’appunto, che quando c’è un evento, è sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via.


Sì, esatto, mentre tu stai ancora scegliendo l’outfit da indossare, lui è già sul posto a preparare e sistemare cavi e luci. Non lo vedrai neanche dopo, quando ti starai godendo lo spettacolo, perché è dietro le quinte a seguire e a osservare ogni movimento perché tutto funzioni secondo i piani. Farà capolino sul palco solo se serve, ma avverrà così velocemente che neanche te ne accorgerai.


Quando la festa finisce e il pubblico va via, resterà lì a smontare pezzo dopo pezzo quello che ha costruito. È un lavoro continuo, che non si vede ma che tiene insieme tutto il resto.


Poi, ci soffermiamo su come vogliamo presentarci. Lavorare sull'impostazione generale ci aiuta a rimettere al centro la nostra identità, per mantenere una linea coerente che attraversa ogni contesto in cui operiamo, sia che si tratti di un evento corporate, di un matrimonio a Capri o dell’evento in piazza organizzato dal comune di Collepasso.


Le trasferte. Una parte cruciale della nostra giornata la dedichiamo alla pianificazione degli spostamenti in van che ci attendono.


Organizzare tappe, orari, chilometri, alberghi e coordinare persone e materiale, specialmente quando l'evento è lontano, è sempre un lavoro di incastri perfetti, dove nulla può essere lasciato al caso… né a casa: immaginerai che dimenticare un adattatore a 300km di distanza non è per niente divertente!


Infine, momento novità. Il mondo dell’audio e delle luci corre veloce e noi ci teniamo a stare al passo, quindiii… abbiamo analizzato cosa tenere d’occhio per la nuova stagione! ;)


Siamo pronti, siamo organizzati e, soprattutto, abbiamo ricontato i cavi. Due volte.


Ci vediamo presto!

Pubblicato il: Giovedì 19 Febbraio 2026 12:15